domenica 24 maggio 2015

Saint Seiya - Soul of Gold - Ep. #4

Episodio precedente #3: Cavaliere d'oro contro cavaliere d'oro

Certo che aspettare due settimane tra una visione e l'altra sta diventando sempre più difficile.

# 4 - Adunata! I sette God Warrior

Il terzso episodio si era concluso con l'entrata in scena dell'imponente cavaliere d'oro dei Gemelli, che giungeva in soccorso del compagno d'arme non proprio in salute dello Scorpione, che viene riconosciuto dal God Warrior del cervo come il cavaliere d'oro più forte di tutti.


Questo della forza dei cavalieri d'oro è un po' controsenso che si muove di vita propria, poiché da una parte sono tutti allo stesso livello, immaginando che il livello di forza che non sfoci nella semidivinità sia 100, i cavalieri d'oro dovrebbero aggirarsi più o meno attorno a quella soglia lì, e da qui la leggenda che se due cavalieri d'oro dovessero scontrarsi, darebbero il via a un combattimento di mille giorni.
Ma a quanto pare dipende da quali cavalieri d'oro si fronteggiano. Abbiamo già visto quanto Milo le abbia prese nella puntata scorsa e sebbene abbia un animo battagliero che prima di fargli ammettere la sconfitta sarebbe capace di pasteggiare con le proprie gonadi, finisce al tappeto. Contro Saga non avrebbe nemmeno potuto aprire bocca? Apparentemente sì.
Certo, Saga è dotato di una potenza straordinaria, ma ricordiamoci che Shaka ha tenuto testa a tre cavalieri d'oro e non ha dato loro manco la soddisfazione di ammazzarlo perché ha fatto tutto da solo. E non vale dire che erano indeboliti dalle surplici, perché se vuoi prendere la testa di Atena con la carne da cannone ci mandi la carne da cannone, non l'elité retrocessa a carne di cannone. Però, si può sempre tirare in ballo il fatto che Shaka sia l'incarnazione di Siddartha, se non è forte un'incarnazione divina, chi deve esserlo? Ancora non si spiega cosa ci faccia alle dipendenze di Atena, ma apparentemente va bene così.


Gemini non è esattamente contento, ancora non si sa se è perché non può avere un attimo di pace. Ha già perso la vita per sua stessa mano, dopo essersi reso conto di averla fatta grossa; la riperde al sorgere del sole quando si ribella contro Pandora; la ri-perde al Muro del Pianto e probabilmente dovrà riperderla anche alla fine di Soul of Gold, anche io non sarei felicissima al suo posto.


È proprio arrabbiato, tanto arrabbiato che la furia e la scelta di allocazione di gran parte del budget ne deforma i connotati, ma l'essere tutto storto, con uno spallaccio due volte l'altro non gli impedisce di sfogarsi con una bella Galaxian Explosion, la cui potenza distruttiva investe i due God Warrior e l'apparente traditore dell'Acquario e tutta la carne da cannone asgardiana.
Milo è deciso a seppellire l'amico traditore, perché diversamente non può fare. Il cavaliere d'oro dello Scorpione viene presentato come quello più istintivo di tutti, già dalla prima serie. Anche nella saga di Hades non dà a Gemini il beneficio del dubbio e lo attacca, perché è quello che farebbe uno scorpione.


Milo segue il flusso di energia ancestrale che gli dona la potenza che ha e un po' si sorprende di come i cavalieri che li fronteggiano siano in piedi senza un solo graffietto a inficiare la lucentezza delle armature. Alché Saga capisce che sono protetti da Yggdrasill, perché mica è distratto come Milo.
Sigmund attacca, sorpreso e compiaciuto che Gemini non abbia mostrato timore nel lanciare il suo colpo più potente contro un uomo che fino a poco prima era un compagno d'arme. Ma ormai, i giorni in cui Saga stesso era stato un pericolo per l'umanità sono andati e una volta resosi conto di quello che aveva fatto, non ha esistato a togliersi la vita per riparare al male fatto. Non ha avuto un solo istante di esitazione nei confronti di se stesso medesimo, dovrebbe averli per Camus?
Che comunque, secondo me, sta un po' paraculando. Nel senso che sta facendo da intelligence per gli altri e raccoglie informazioni, ne ero quasi certa la puntata scorsa e non ho più dubbi con questa.


Il problema è che nemmeno Camus mostra esitazione e infatti, il trio che lotta per Asgard non perde tempo a colpire i due gold, ma Gemini si scatena con un Another Dimension, distorce lo spazio-tempo e si teletrasporta via dalle balle con lo scorpione.


Finalmente ci viene dato qualche indizio in più e scopriamo che esiste una barriera che protegge Yggdrasill, che impedisce ai cavalieri d'oro di avvicinarsi, che protegge e rinforza i God Warrior. Yggdrasill, nel mentre, risucchia il cosmo dei cavalieri d'oro e più loro si avvicinano più è intenso il ciucciaggio.

Un centesimo!
Milo decide di andare comunque, perché se sono stati riportati in vita, ci sarà pure un motivo. Devono essere in grado di sfondare la barriera.

Nel mentre, Lyfia si fa ipnotizzare dall'ombra nottura dell'Yggdrasill, anche se viene disturbata da Aiolia, che ancora non riesce a credere di aver sentito il cosmo di Aquarius scontrarsi con quello di Scorpio, ciarlano un po' e Lyfia parla dei sette God Warrior che circondano Andreas.

Non è inusuale scontrarsi tra Cavalieri, a volte il senso di giustizia di uno si scontra con quello di un altro.
A volte, possono anche diventare nemici.
Molto bella la spiegazione di Aiolia che conferisce ai cavalieri tutti quel briciolo di libero arbitrio che non li rende semplici pupazzi nelle mani di una divinità. Atena è la dea della giustizia e ogni suo cavaliere ha un senso di giustizia che lo caratterizza, poco male se sia tanto estremo - ciao Death Mask! - da portarlo a venir abbandonato dalla propria armatura; poco male se è tanto leale da portare Capricorn a uccidere Sagitter per la salvezza del Santuario e del mondo, poco male se il senso di giustizia rende ciechi al riconoscimento della dea.
Ma sebbene io mi sia fatta prendere da altro, questo pensiero doveva solo portare a rendere reale la possibilità che un cavaliere si opponesse agli altri, come sta facendo Camus.
Aiolia, dopo queste pigre giornate asgardiane, si ricorda che forse forse è meglio chiedere a Lyfia di informarlo meglio sui cavalieri di Asgard.

I sette cavalieri di Asgard!

Frodi di Gullinbursti
Apparentemente la sua famiglia è da lungo tempo servitrice del dio norreno e pare che sia incredibilmente orgoglioso di essere un God Warrior, un po' come lo era la versione animata di Shura di Capricorn, che ancora non si vede. Rappresenta il cinghiale dorato del dio Freyr.

Hercules di Tanngsnir
È il God Warrior più forte di tutti e infatti non ci si meraviglia che sia stato messo a confronto con il gigantesco Aldebaran del Toro. Il nome è quello di una delle due capre che trainavano il carro del dio Thor, ma l'armatura è la chiara rappresentazione del carro.

Surt di Eikthyrnir
Surt è lo stratega del gruppetto, subdolo come una tracina, probabilmente verremo a scoprire che la sorella non è mai morta in quella valanga causata da Camus e che ne ha solo approfittato per essere creditore nei confronti di un possibile cavaliere d'oro. Poi le cose direi che gli sono andate bene.
Rappresenta il cervo che gironzola sulla sommità dell'Yggdrasill. E per come sono messe le cose, lo vedrei bene solo contro Camus.

Balder di Hraesvelgr
Balder di Haresvelgr è una new entry ed è molto interessante, a cominciare dal nome: Balder, nome del figlio Odino la cui morte origina il Ragnarok, il crepuscolo degli déi norreni, alla cui fine, il giovane Balder rinascerà dando il via all'età degli uomini. Il personaggio stesso di Balder nella mitologia norrena è immortale, come Lyfia suggerisce che sia anche qui, e c'è solo un modo per ucciderlo nei testi mitologici: colpirlo con una freccia di vischio, cosa che il dio Loki fa e gli garantisce una vita di amarezze.
Il cavaliere ha richiamato pesantemente alla mia memoria la valchiria Lenneth, protagonista del bellissimo gioco Valkyrie Profile: Lenneth. E devono avere pure lo stesso parrucchiere.

Lenneth
Inoltre, Hraesvelgr è il nome di un gigante che sotto forma di aquila gigante genera i venti nell'Edda di Snorri, importantissimo poema nordico.

Sigmund di Grani
Sigmund si sa che è cattivo e ha un suo codice morale. Gli piacciono gli scontri in singolar tenzone e sembra essere disturbato dai continui interventi che invitano all'eliminazione di più avversari col minor sforzo di cui Surt blatera sempre. È il fratello di Siegfried. Grani, nella saga dei Nibelunghi è il nome di un cavallo che viene donato da Odino al figlio di Sigmund.

Fafner di Nidhogg
Fafner lo abbiamo già visto intento a combattere contro Mu. È cattivo ed è un uomo di scienza che non esita a sottoporre gli esseri umani ai suoi esperimenti. È il God Warrior che mi piace di più, al momento. Fafner è il nome del drago che protegge il tesoro nella saga dei Volsunghi e che è stato ucciso da Sigfrido, mentre il Nidhogg è un drago che vive tra le radici dell'Yggrasill.

Utgard di Garmr

E infine, l'ultimo cavaliere di Asgard, l'ignoto Utgard di Garmr. Di lui non si sa niente e mi chiedo chi ci possa essere nascosto dietro quella maschera, qualche personaggio che abbiamo già incontrato per un microsecondo? Un pretendente a una qualche armatura come cavaliere di Atena che ha fallito e ha ripiegato su Odino? Lo scopriremo prima o poi.
Intanto, Utgard è il nome del terzo regno della mitologia nordica, il piano che ospita i morti comuni, la cui regina è Hel. Utgard è praticamente l'inferno e Garmr è il nome del cane che ne fa la guardia, una bestiaccia feroce che abbaia e latra in continuazione, oltre a essere il nome di ogni mio personaggio creato da Demon's Souls in poi. Garmr, in islandese, significa cane.
Come lo vedrei bene a scambiarsi schiaffoni con Death Mask!
E a proposito di Death Mask:


Eccolo intento a giocare ancora d'azzardo. 
Ho aspettato a lungo questa puntata, perché ero curiosa di vedere come avrebbero reso lui, il mio cavaliere d'oro preferito. Intanto, per non dimenticare:


È sempre bello vedere Sirio che gonfia Cancer di botte.

Ho avuto modo di giracchiare qui e lì e ho notato, già dalla puntata scorsa, una rabbia di fondo per come è stato reso Death Mask di Cancer, pare impossibile che un assassino come lui potesse rivolgere una parola o un sorriso a un'altra persona.
Quello che non capisco è come si possa giudicare una persona in base a dieci minuti di visione. Senza tener conto di Episode G, in cui ci vengono mostrati dei cavalieri d'oro più giovani e al di fuori delle battaglie, nella serie classica i cavalieri d'oro, soprattutto quelli che muoiono durante la Scalata delle Dodici Case, vengono mostrati solo durante la battaglia.
E vediamo che Cancer non si è mai preoccupato di dove finissero i suoi colpi in battaglia, non ho capito come si sia dedotto che andasse di villaggio in villaggio a trucidare donne e bambini. Sì, d'accordo per il macabro dettaglio che imprigionasse le anime delle persone morte all'interno della sua casa per autoincensarsi, ma non è possibile desumere che quello fosse il suo comportamento al di fuori del campo di battaglia. Sono abbastanza sicura che conducesse una vita abbastanza noiosetta come tutti.
Cancer si meraviglia che non ci sia più nessuno al bar e prima di tornare nella stamberga che li ospita, passa a lasciare alla bella fioraia con la pletora di fratelli e sorelle il guadagno della serata. Che animo nobile!


La mattina dopo poltrisce a letto e fissa accigliato il box che contiene la sua armatura. Ma cambia espressione in fretta quando Aphrodite fa il suo ingresso senza bussare e, apparentemente, è il momento di andare a giracchiare per Asgard in attesa di trovare qualcosa da fare.

Cancer scopre che Helena non ha aperto il suo negozio di fiori e corre a casa sua, mente spudoratamente su chi lo ha mandato lì e scopre che la fioraia malaticcia è stata portata in ospedale per essere curata, e dato che anche Death Mask non è completamente tonno, riesce a fare due più due e dedurre che c'è del marcio in Danimarca.


Scopriamo finalmente come hanno deciso di spendere tutto il budget per la quarta puntata: su Aphrodite.
Aphrodite è un altro dei grandi traditori del Santuario, uno di quelli che pare sapesse benissimo quello che Saga cercasse di fare e che lo abbia lasciato fare senza disturbare. Non ha potuto contare su un salvataggio in extremis come Shura, riabilitato (con un certo disonore a mio dire) in Episode G, ma c'è da dire che non è mai davvero stato considerato un cattivo. Era sua intenzione vivere in modo pacifico, e in qualche modo, la realizzazione del piano di Saga avrebbe consentito di vivere in pace. Comunque, è un altro di quelli bistrattati, ma mai come Cancer.
Scopriamo finalmente qual è l'utilità degli esperimenti di Fafner, che fa assorbire la gente all'albero.


Fafner è in grado di originare i famosi zaffiri incastonati nelle armature dei sette precedenti God Warrior, gli zaffiri che dovevano essere recuperati e uniti per poter richiamare l'armatura di Odino.
Fafner viene interrotto dal guerriero della bellezza che risplende con orgoglio tra terra e cielo, l'uomo che ha già riempito di rose la stanza dove il God Warrior si compiace del proprio lavoro.


Fafner sta perdendo i cinque sensi, mentre viene interrogato da un fantastico Aphrodite, cui è stata ampliata la gamma dei poteri. Non si limita più a controllare il giardino di rose letali e lanciare diversi attacchi con rose veloenose, Aphrodite è un esperto botanico e può usare le rose per connettersi con il sistema nervoso del nemico e ottenere le informazioni che gli servono.
Aphrodite sente i sussurri  delle piante, perché ne percepisce le pulsazioni e la loro forza vitale.
Trasmette via cosmo la notizia appresa a Mu, che dopotutto è lo scienziato dei dodici. Andreas interrompe Aphrodite e via al casino più totale. Il cavaliere dei Pesci salva Helena, ma...


E questo fa incazzare Death Mask, che viene anche perculato da Andreas.


L'armatura di Cancer torna al suo padrone dopo che ne ha percepito il desiderio di cambiare e gli si dispone addosso. Il suo attacco viene respinto e Andreas gli fa notare come sia il cavaliere più debole e Cancer conferma, il che mostra davvero il grande cambiamento del cavaliere. Forse la secchiata di manate sulla faccia è servita a qualcosa, dopotutto.
L'uomo che seguiva la forza, l'uomo che seguiva Saga perché lo riteneva più forte di Atena, piagnucola sulla sua debolezza e sul suo desiderio di aiutare la fioraia per la quale pare abbia un certo debole. Cancer, spogliato della sua sicumera da Shiryu prima e da Rhadamantys dopo, è finalmente un uomo nuovo.


Smette di piangersi addosso quando gli parla Helena, che gli chiede dei fratellini che lei sta abbandonando. Cancer s'incazza e, forse ci siamo dimenticati che non si sta muovendo su schermo il cavaliere del Leone e un colpo d'indice con tanto di Sekishiki Mekai Ha sarebbe stato d'uopo più che un cazzottone stile Lightning Bolt, ma vabbé, l'esplosione del cosmo ci sta tutta. L'armatura del cancro cambia, com'è già successo a quelle di Aiolia e Aldebaran.


Andreas si ritira, felice di aver assistito a quel cambiamento d'armatura di cui parlavano i suoi cavalieri e Cancer stringe a sé Helena, mentre la pulzella abbandona questa valle di lacrime, mentendo un'altra volta su una sua buona azione. Strano l'urlo di disperazione riecheggiare dalle corde vocali di Death Mask, ma evidentemente Helena gli piaceva davvero tanto.

Collezionali tutti!
Mu si reca da Shaka, memore del messaggio trasmessogli via cosmo da Aphrodite e gli chiede di questo potere strano che hanno le loro armature. Nessuno ne sapeva niente a quanto pare, e via alle anticipazioni!
Finalmente, signore e signori, dopo una lunghissima assenza dagli schermi:

Shura di Capricorn!
 E chi sono gli altri loschi figuri mascherati che ascendevano la strada deserta e grigia tra la selva rada dei sughereti e sotto il ciel d'argento che incontrano Dohko e Aldebaran?

Ci vediamo  il 5 giugno con Il potere delle armature divine

Un minuto di raccoglimento per Aphrodite.

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